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sabato, 11 luglio 2009

Sennò che gusto c’è a stare sul filo?

Walk the TightRope -  album di ♥♡Queen Cleopatra♥♡  Walk the TightRope -  album di ♥♡Queen Cleopatra♥♡   DSC01852 - album di sepratbill

Fare mondi. Si può

di Jovanotti

Spedizione a Brooklyn a vedere uno studio di registrazione dove a fine mese vorrei fare qualche giorno di session con i musicisti che ho conosciuto in queste settimane. Lo studio è bellissimo, è il paese dei balocchi, ha una grande collezione di strumenti analogici dagli anni Quaranta in poi e il proprietario stesso potrebbe stare nella collezione come rappresentante di un mondo. Si sale una rampa di scale e si entra in un luogo che a un’occhio profano potrebbe sembrare un magazzino di un rigattiere e invece ognuno di quegli oggetti ha una voce, una storia, un timbro pronto per servire un’idea musicale,per raccontare qualcosa se c’è qualcosa da raccontare. Però ci sono ancora gli appassionati,gli higlander,gli hobbit (spesso ne hanno anche le fattezze) che tengono in piedi questi santuari della musica,queste caverne piene di cavi e di profumi di legno vecchio,ferro arrugginito,muffa,elettricità,stagno fuso,caffè,nastro magnetico,interno di pianoforte (che ha un suo odore),questi luoghi sono delle vere e proprie pance di balena dove in fondo, al buio c’è un Geppetto che ancora lucida la sua chitarra e ripara le valvole di un amplificatore. Questa può essere un’epoca veramente entusiasmante, la possibilità di «fare mondi» (come giustamente titola quest’anno la biennale di Venezia) è totale e non possiamo non approfittarne,sarebbe un peccato. Abbiamo questa compressione del tempo in cui non c’è più vecchio e nuovo e «qui» e «lì» ma tutto avviene ora in equilibrio su fili che pendono sopra al mondo e 6 miliardi di acrobati si guardano negli occhi stando attenti a non cadere ma anche disposti a cadere, però, disposti a perdere, però. Sennò che gusto c’è a stare sul filo?

11 luglio 2009
postato da: inscialla alle ore 12:39 | link | commenti (1)
categorie: ritagli, leggo, il filo, terremoto, first life, sfollata
mercoledì, 01 luglio 2009

OUT Facebook: L’Aquila. Il terremoto raccontato dagli “status”

Trovo l'idea di Massimo Giuliani GENIALE e credo che valga davverro la pena collaborare per raccogliere quanti più "status" possibili relativi ai giorni del terremoto e pubblicare questo collage di memoria collettiva.
Chi vuole aiutarmi a diffondere questa iniziativa?

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da [appunti & ipertesti] il weblog di Massimo Giuliani

OUT Facebook è un’idea nata conversando con Maddalena Mapelli e altri amici vicini al blog Ibridamenti.
Nei messaggi pubblicati quotidianemente in Facebook c’è una quantità di informazione sparpagliata e pertanto inutilizzabile. È nato allora O.U.T. (Organizzatore Umano Tematico) per raccogliere e mettere a disposizione questa informazione “dal basso”.
Dopo il primo esperimento di OUT Facebook dedicato alle recenti elezioni europee, ho provato a raccogliere gli “status” di alcuni utenti Facebook per ricostruire una cronaca del terremoto della notte del 6 aprile
attraverso le parole degli aquilani. Di materiale sul sisma in Facebook ce n’è in quantità, ma scorrere gli “status” è interessante perché proprio attraverso questi brevi messaggi - che potevano essere inviati anche via cellulare dalle tendopoli o comunque senza avere a disposizione un pc - si è tessuta sin dalle prime ore una rete di comunicazioni e di informazioni fra i terremotati e fra loro e il mondo esterno. >continua a leggere

postato da: inscialla alle ore 20:30 | link | commenti
categorie: terremoto, first life, immota manet

Vai vai tanto non è l'amore che va via

asDSCN3476
...
Ma
non è l'amore che va via
il tempo sì
ci ruba e poi ci asciuga il cuor
sorridimi ancor
non ho più niente da aspettar
soltanto il petto da uccello di te...
soltanto un sonno di quiete domani...
mercoledì, 10 giugno 2009

sfollata - 04

passifloraHo provato a far pace con la terra. Qui c’è un vivaio ordinato e preciso come un supermercato: carrelli, reparti, etichette e prezzi. Organizzato come un catalogo on line risponde secco alle domande del consumatore, autonomo ed orgoglioso di poter fare a meno di costosi commessi  e giardinieri in carne ed ossa. La passiflora qui non è rara, costa la metà di cure farla arrampicare felice. Guarda di che fiori è capace. Geometria blu da leggere e decifrare, come piaceva a noi. Si aggancia alla vita con una forza che impressiona, esprime i suoi viticci complessi come se la passione non costasse niente. Giorno dopo giorno srotola centimetri di sé sotto i miei occhi che la scrutano per cogliere un segno del suo segreto. Invano tentativo quotidiano. Da due mesi non sento più la terra tremare sotto i miei piedi, ma arriva un temporale, un tuono vibra e scuote le mie radici, lontane da qui più di cento chilometri.

lunedì, 01 giugno 2009

Lavorare, lavorare, preferisco il rumore del mare

lavorare, lavorare, lavorare, preferisco il rumore del mare
dal sito san benedetto del tronto :

...Così Ugo Nespolo descrive l'opera (oltre sette metri di acciaio colorato) collocata all'inizio del meraviglioso lungomare della città, una parafrasi di una famosa poesia di Dino Campana:
''Il lavoro nobilita l'uomo, ma quando il lavoro diventa lavoro & lavoro & lavoro, l'uomo viene schiacciato. E non sempre dal bisogno, ma spesso dall'avidità, dall'invidia, dal desiderio, da finte necessità che ci fanno trascurare i doni più belli che gratuitamente ci circondano. Il mare, così, vuole significare tutto ciò che di grande e generoso ci circonda ed è un invito per tutti a non dimenticare i doni di Dio che in ogni istante ci vengono offerti''.

martedì, 26 maggio 2009

sfollata - 03

Real Estate Opportunities from Book Covers Edward Ruscha (American, born 1937)


Ore ed ore inoperose producono giorni misteriosi e notti imperscrutabili. Un intervallo di attesa che cresce lentamente come le talee di geranio che ho conficcato nell’aiuola di questo pianeta. Tutte le mattine mi infiltro sul retro tra i camerieri giocosi e raccolgo l’acqua che fa miracoli. Mi realizzerà un nuovo eden dove sistemerò la mia prossima felicità. Chissà.

postato da: inscialla alle ore 11:21 | link | commenti (2)
categorie: figurine, terremoto, first life, sfollata
sabato, 23 maggio 2009

sfollata 02

The "E" Drawing  - Edward Ruscha (American, born 1937)


Pedalo senza fretta lungo il molo sud. Come l’argento, anche il cemento riflette tutto il blu profuso nell’aria e nell’acqua. Incessanti le onde salgono e scendono un odore aspro e poi dolce. Respiro profondo, inspiro lunghe memorie e poche parole che mi martellano. È un incanto il vento rosa del tramonto. Parcheggio la bici e siedo i miei pensieri su una panchina decorata dall’amore degli adolescenti dei giorni già andati. Non so più sognare e se chiudo gli occhi mi manca tutto quel niente che avevamo messo insieme.

postato da: inscialla alle ore 02:11 | link | commenti
categorie: figurine, terremoto, first life, sfollata

libri per l'abruzzo

da Fahrenheit - radio tre

Si chiama UniLiber. Consiste nel fornire agli studenti universitari dell'Aquila i libri di testo necessari a sostenere gli esami che sono andati perduti nel terremoto del 6 aprile. Volete dare loro una mano? Avete un volume compreso in questa lista? Se lo avete speditelo a UniLiber, via Saragat 7, presso il CPO (Centro Postale Operativo), 67100 L'Aquila. L'elenco verra' periodocamente aggiornato. Un modo concreto per contribuire alla ricostruzione del tessuto sociale nelle zone colpite dal sisma. UniLiber e' una iniziativa promossa da Fahrenheit e dal Consiglio Studentesco dell'Università dell'Aquila, in collaborazione con il CNGEI (Corpo Nazionale giovani esploratori italiani) e la Protezione Civile.
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato all' iniziativa e a quelli che vorranno partecipare nei prossimi giorni.

postato da: inscialla alle ore 00:44 | link | commenti
categorie: terremoto, first life, immota manet
martedì, 12 maggio 2009

Dopo il terremoto, la paura di perdere il lavoro

A SKY TG24 la vicenda dei cassintegrati della Reiss Romoli che rischiano di restare disoccupati - 11 maggio, 2009

 
 
postato da: inscialla alle ore 10:56 | link | commenti
categorie: vedo, terremoto, first life, immota manet, reiss romoli chiude
venerdì, 08 maggio 2009

sfollata - 01



Non sento più niente. La paura ha otturato tutti i pori della mia pelle. Mi ha sigillato dentro questo corpo rimasto illeso. Difficile introdurre cibo, difficile espellerlo. Gli occhi continuano a raccogliere immagini che si dissolvono in pochi attimi come fa la neve che cade su una strada bagnata. Le orecchie mietono suoni, ma non significati. Le dita mi obbediscono quando gli chiedo di fare il bucato e poi si rifiutano di eseguire una carezza. I lillà e le rose profumano inutilmente. Ho lasciato la città per la riva del mare ed aspetto paziente che un altro boato mi restituisca almeno il dolore.

postato da: inscialla alle ore 11:37 | link | commenti (2)
categorie: figurine, terremoto, first life, immota manet
martedì, 05 maggio 2009

il mio nuovo giardino

il mio nuovo giardino
...

Tu mi hai insegnato il sogno
io voglio la realtà.

E mentre soffio a soffio
le spinge lo scirocco
sussurra un altro invito
che dice devi amare
che dice devi amare.

da: nuvole barocche - fabrizio de andrè
mercoledì, 29 aprile 2009

il maestrale

maestrale
...

E ti canterò canzoni
di forti emozioni
quando fuori tuona il temporale.

E sempre ti sussurrerò
quelle dolci parole
che so ti fanno stare bene.

Sarà un amore diverso
grande come l'universo
che il tempo non potrà toccare
farò una casa di carta
su un'isola deserta
dove il vento verrà a giocare
e una finestra sempre aperta
per chi sa volare
che da noi possa arrivare
a riposare.

...
amore diverso - eugenio finardi

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