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giovedì, 31 gennaio 2008

Comunità virtuali, 25 anni dopo

da Il grande globo - Blog dello humanistic management (a cura di Paolo Costa)

...Fra i numerosi aspetti messi in luce da Rheingold, ci si limita qui a evidenziarne tre. Il primo riguarda la capacità di mettere a fuoco interessi comuni all’interno di un gruppo di individui. Il guadagno principale della comunità virtuale, secondo Rheingold, consiste nell’abbattimento delle barriere socio-culturali: parlare attraverso computer ci aiuta a ridurre la distanza comunicativa e quindi agevola la condivisione di interessi comuni. Nella comunità fisica, viceversa, è più probabile che gli interessi comuni subiscano il peso delle distanze sociali e culturali. In altri termini, una comunità virtuale valorizza ciò che in comune hanni i suoi membri e relega sullo sfondo ciò che li differenzia.

Il secondo aspetto che, nella riflessione di Rheingold, vale la pena di sottolienare è quello della scala. L’idea è che certi fenomeni sociali si realizzino solo a condizione che una determinata massa critica venga raggiunta. Una discussione fra dieci o cento individui è cosa diversa, nelle sue dinamiche e nei suoi esiti, rispetto a una discussione fra centinaia di migliaia di individui. Ancora una volta l’aspetto che Rheingold evidenzia è la funzione non solo abilitante, ma si direbbe costituente delle reti telematiche (del resto è stato autorevolmente detto che il mezzo è il messaggio). Le comunità virtuali sono come sono perché includono un numero elevatissimo di individui che comunicano fra loro. Un po’ come dire che, se il numero non è così elevato e se gli individui non comunicano, non è sufficiente avere creato un blog per essere in presenza di una comunità virtuale. Lezione, questa, sulla quale molti frettolosi teorici del Web 2.0 dovrebbero riflettere oggi.

Infine, comunque si voglia intendere l’espressione ‘virtuale’ (contrapposta non tanto a ‘reale’, quanto a ‘fisico, materiale’), Rheingold suggerisce come una vera comunità virtuale abbia comunque un suo genius loci, ovvero un focus geograficamente situato. Non vi è dubbio, ad esempio, che nell’esperienza di The Well si sia rispecchiata una certa controcultura dell’area della Baia di San Francisco, in California. E anche questo dovrebbe costituire elemento di riflessione per chi oggi ritiene, un po’ troppo semplicisticamente, che una comunità online si possa basare sulla più assoluta aterritorialità... >continua a leggere

postato da: inscialla alle ore 12:13 | link | commenti
categorie: leggo
mercoledì, 30 gennaio 2008

dalle città invisibili alle aziende in-visibili

Dalle Città Invisibili alle Aziende In-Visibili, 1. Memoria

Maurilia

Sempre più frequentemente mi viene chiesto in base a quale logica è possibile utilizzare il modello concettuale calviano per leggere il mondo aziendale contemporaneo. Comiciamo dunque da oggi un percorso che ci accompagnerà settimalmente fino alla pubblicazione del nostro romanzo collettivo  (prevista per i primi di giugno), con l'obiettivo di dare qualche indicazione rispetto ai numerossimi spunti di riflessione che Le Città Invisibili possono offrire a tutti coloro che operano nelle o con le aziende...>contiunua a leggere

In sintesi l'idea è appunto di rendere "visibile" "l'invisibile" che determina la realtà che noi viviamo nel (In-) mondo aziendale assunto quale metafora del mondo tout-court: i sogni, i desideri, le emozioni, le relazioni, .... da: http://marcominghetti.nova100.ilsole24ore.com/2008/01/le-aziende-in-v.html#comment-99017396

postato da: inscialla alle ore 19:15 | link | commenti
categorie: leggo
martedì, 29 gennaio 2008

dimdim - web meeting

http://www.dimdim.com/

dimdim is the world´s first free web meeting service based on the open source platform. dimdim is a browser-based web 2.0 service that allows anybody to share their desktop, show slides, as well as talk, listen, chat, and broadcast via webcam. dimdim´s hosted service is available for free and can be easily used for small gatherings, to seminars with hundreds of attendees. With absolutely no software to download for attendees, dimdim gives everyone the opportunity to hold Web meetings and to customize and brand these meetings.

postato da: inscialla alle ore 12:51 | link | commenti
categorie: leggo
lunedì, 28 gennaio 2008

c’è un posto per te

da C’è un posto per te - l'auto condivisa a Bologna e provincia

Parte il 9 gennaio “C’è un posto per te”, il progetto della Provincia di Bologna per promuovere l’uso intelligente dell’auto privata, aumentando il numero di occupanti per auto combinando percorsi comuni... continua a leggere>

da Oneweb 2.0

Quanto è frammentata la vostra presenza online? di Lafra

Qualche giorno fa ho letto e commentato un interessante post di Ilaria Katerinov intitolato “Della frammentazione dell’identità nel web 2.0” in cui l’autrice spiega che il fatto di essersi iscritta a molteplici social network e di aver la volontà di tenerli aggiornati la costringe a dedicare meno tempo al suo blog...

Creare mappe concettuali online con Mindomo

Mindomo è un utilissimo servizio online per la gestione e la creazione di mappe mentali/concettuali.
I principi di funzionamento e condivisione sono simili a servizi come Buzzword o Google Docs, con la differenza che la creazione non riguarda documenti, ma mappe concettuali o schemi...

postato da: inscialla alle ore 15:59 | link | commenti
categorie: leggo
sabato, 26 gennaio 2008

cotopaxi

cotopaxi

postato da: inscialla alle ore 19:37 | link | commenti
categorie: cotopaxi
venerdì, 25 gennaio 2008

sergio endrigo, la vita è l'arte dell'incontro

ieri sera, per caso, o quasi, ho letto questa intervista:

Conversazione con uno dei grandi della canzone d'autore del nostro paese (e autore di un romanzo scomparso)

di Giancarlo Susanna

...Perché mi è venuta in mente quella cosa? Non lo so. Sembra che la creatività - con rispetto parlando - nasca da un ritorno quasi all'infanzia, senza i veti che abbiamo durante la vita in una società che ci costringe a fare questo e non quell'altro. Quando si inventa qualcosa, si è assolutamente liberi. E' un ritorno all'infanzia...

la canzone da stampare e mettere in tasca

postato da: inscialla alle ore 14:20 | link | commenti
categorie: leggo, ascolto

muschio

muschio
postato da: inscialla alle ore 11:12 | link | commenti
categorie: acquerelli sintetici in diretta
giovedì, 24 gennaio 2008

the kiss - by giuseppe ragazzini

postato da: inscialla alle ore 13:51 | link | commenti
categorie: vedo
mercoledì, 23 gennaio 2008

spettacolare, leela!

MadagascarAlexBrown_wideweb__430x322,0

da http://ondadurto.splinder.com/post/15619603
ALLA RICERCA DELLA PALMA PERDUTA

"Troneggia nella foresta con i suoi 18 metri di altezza e con le sue foglie che possono raggiungere i 5 metri di larghezza, ma questa palma originaria del Madagascar era fino a poco tempo fa sfuggita alla classificazione...continua a leggere

postato da: inscialla alle ore 19:38 | link | commenti (1)
categorie: leggo

bulbo di tulipano

bulbo di tulipani
postato da: inscialla alle ore 10:13 | link | commenti
categorie: acquerelli sintetici in diretta
martedì, 22 gennaio 2008

Brainstorming 2.0 con BigThink

Brainstorming 2.0 con BigThink

BigThink

BigThink è un sito davvero interessante che si pone come una sorta di YouTube delle idee. Si tratta di un servizio per la condivisione di sapere, di informazioni e di conoscenza.

postato da: inscialla alle ore 16:47 | link | commenti
categorie: leggo

The Art of Collaboration

We use the Art of Collaboration to address a variety of needs, from leadership development to tackling discrete organizational and strategic challenges, from individual and group learning to planning and launching new policies.

We take diverse groups of people through a sophisticated and tailored process inside a specifically created environment.

The process not only enables participants to work together on specific issues, go through large amounts of data and complete significant work on the tasks at hand. It also invites them to break the patterns that stifle innovation and creativity and step beyond traditional boundaries to discover something new, embrace authentic leadership and become actors of positive change...

da the architects of group genius

 

postato da: inscialla alle ore 12:45 | link | commenti
categorie: leggo

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