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I am a |
da [appunti & ipertesti] il weblog di Massimo Giuliani
OUT Facebook è un’idea nata conversando con Maddalena Mapelli e altri amici vicini al blog Ibridamenti.
Nei messaggi pubblicati quotidianemente in Facebook c’è una quantità di informazione sparpagliata e pertanto inutilizzabile. È nato allora O.U.T. (Organizzatore Umano Tematico) per raccogliere e mettere a disposizione questa informazione “dal basso”.
Dopo il primo esperimento di OUT Facebook dedicato alle recenti elezioni europee, ho provato a raccogliere gli “status” di alcuni utenti Facebook per ricostruire una cronaca del terremoto della notte del 6 aprile attraverso le parole degli aquilani. Di materiale sul sisma in Facebook ce n’è in quantità, ma scorrere gli “status” è interessante perché proprio attraverso questi brevi messaggi - che potevano essere inviati anche via cellulare dalle tendopoli o comunque senza avere a disposizione un pc - si è tessuta sin dalle prime ore una rete di comunicazioni e di informazioni fra i terremotati e fra loro e il mondo esterno. >continua a leggere

Ho provato a far pace con la terra. Qui c’è un vivaio ordinato e preciso come un supermercato: carrelli, reparti, etichette e prezzi. Organizzato come un catalogo on line risponde secco alle domande del consumatore, autonomo ed orgoglioso di poter fare a meno di costosi commessi e giardinieri in carne ed ossa. La passiflora qui non è rara, costa la metà di cure farla arrampicare felice. Guarda di che fiori è capace. Geometria blu da leggere e decifrare, come piaceva a noi. Si aggancia alla vita con una forza che impressiona, esprime i suoi viticci complessi come se la passione non costasse niente. Giorno dopo giorno srotola centimetri di sé sotto i miei occhi che la scrutano per cogliere un segno del suo segreto. Invano tentativo quotidiano. Da due mesi non sento più la terra tremare sotto i miei piedi, ma arriva un temporale, un tuono vibra e scuote le mie radici, lontane da qui più di cento chilometri.
Ore ed ore inoperose producono giorni misteriosi e notti imperscrutabili. Un intervallo di attesa che cresce lentamente come le talee di geranio che ho conficcato nell’aiuola di questo pianeta. Tutte le mattine mi infiltro sul retro tra i camerieri giocosi e raccolgo l’acqua che fa miracoli. Mi realizzerà un nuovo eden dove sistemerò la mia prossima felicità. Chissà.
Pedalo senza fretta lungo il molo sud. Come l’argento, anche il cemento riflette tutto il blu profuso nell’aria e nell’acqua. Incessanti le onde salgono e scendono un odore aspro e poi dolce. Respiro profondo, inspiro lunghe memorie e poche parole che mi martellano. È un incanto il vento rosa del tramonto. Parcheggio la bici e siedo i miei pensieri su una panchina decorata dall’amore degli adolescenti dei giorni già andati. Non so più sognare e se chiudo gli occhi mi manca tutto quel niente che avevamo messo insieme.
da Fahrenheit - radio tre
Si chiama UniLiber. Consiste nel fornire agli studenti universitari dell'Aquila i libri di testo necessari a sostenere gli esami che sono andati perduti nel terremoto del 6 aprile. Volete dare loro una mano? Avete un volume compreso in questa lista? Se lo avete speditelo a UniLiber, via Saragat 7, presso il CPO (Centro Postale Operativo), 67100 L'Aquila. L'elenco verra' periodocamente aggiornato. Un modo concreto per contribuire alla ricostruzione del tessuto sociale nelle zone colpite dal sisma. UniLiber e' una iniziativa promossa da Fahrenheit e dal Consiglio Studentesco dell'Università dell'Aquila, in collaborazione con il CNGEI (Corpo Nazionale giovani esploratori italiani) e la Protezione Civile.
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato all' iniziativa e a quelli che vorranno partecipare nei prossimi giorni.

Non sento più niente. La paura ha otturato tutti i pori della mia pelle. Mi ha sigillato dentro questo corpo rimasto illeso. Difficile introdurre cibo, difficile espellerlo. Gli occhi continuano a raccogliere immagini che si dissolvono in pochi attimi come fa la neve che cade su una strada bagnata. Le orecchie mietono suoni, ma non significati. Le dita mi obbediscono quando gli chiedo di fare il bucato e poi si rifiutano di eseguire una carezza. I lillà e le rose profumano inutilmente. Ho lasciato la città per la riva del mare ed aspetto paziente che un altro boato mi restituisca almeno il dolore.


I dipendenti del Campus Reiss Romoli da quasi due anni protestavano, non per la vendita in se, ma per la "qualità" dell'acquirente. I manifesti sindacali declaravano: "Telecom Italia: a chi hai venduto?"
Oggi parla per noi la notizia qui riportata:
http://www.interno18.it/cronaca/7835/operazione-biopower-dettagli-delloperazione-e-elenco-dei-nomi
http://www.julienews.it/notizia/cronaca/soldi-e-favori-dietro-centrali-da-biomasse-23-arresti/26806_cronaca_2.html
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=714268
Si inizia a capire, finalmente, con chi abbiamo a che fare?
Si è accorta Telecom Italia di chi è stato il compratore della formazione di gruppo?

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